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La sessione estiva bianconera si sta infiammando proprio sul gong finale. Manca davvero poco alla chiusura delle trattative e in casa Juventus c’è un nervosismo palpabile, di quelli che ti fanno capire che il destino della stagione potrebbe decidersi in queste ultime, convulse ore. Noi ci siamo immersi nei rumors e nelle carte per spiegarti, senza giri di parole, qual è il vero intoppo che sta bloccando il mercato della Vecchia Signora.

Se pensavi che il tuo cuore di tifoso potesse rilassarsi dopo l’arrivo dei primi colpi, ti sbagliavi di grosso. La sensazione, forte e chiara, è che la dirigenza sia al lavoro su un doppio fronte, ma con le mani legate da un’unica, ingombrante questione: il cartellino di Franck Kessié.

Calciomercato, il “nodo tattico” che frena tutto

Qui bisogna essere lucidi, non possiamo nascondere la polvere sotto il tappeto. Il cuore del problema è che il calciomercato della Juve in questa fase non può prescindere dalla risoluzione della grana legata all’ivoriano. Non è una questione di soldi, ma di spazio e di opportunità.

Ti spieghiamo il nostro punto di vista: l’obiettivo dichiarato, da mesi, è Teun Koopmeiners. L’olandese è il profilo che fa impazzire l’allenatore, quello che garantirebbe qualità, inserimenti e una visione di gioco superiore. Ma per strapparlo all’Atalanta serve un esborso importante, e noi sappiamo bene come Giuntoli non voglia fare follie senza prima aver piazzato le uscite.

Ed è qui che entra in gioco Kessié. L’ex Milan e Barcellona, ora in forza all’Al-Ahli, è un pallino di una parte della dirigenza per la sua fisicità, ma la verità è che il suo eventuale approdo a Torino bloccherebbe di fatto l’assalto finale a Koopmeiners. È un domino. Se spendi il budget per l’ivoriano, non hai più la liquidità (e lo slot in rosa) per l’olandese. Noi crediamo che la priorità assoluta debba restare Koopmeiners, perché è semplicemente più forte e più funzionale al progetto tecnico.

Il rischio, ne siamo convinti, è quello di ritrovarsi con un centrocampo muscolare ma poco creativo, e a certi livelli non te lo puoi permettere.

David, l’attacco è il vero pallino di Spalletti

C’è poi il capitolo legato a Jonathan David. Qui il discorso si fa interessante, perché il canadese del Lille è un attaccante che a noi, personalmente, fa brillare gli occhi. Non è il classico centravanti boa, ma è un calciatore moderno, che lega il gioco, attacca la profondità e ha un feeling innato con il gol.

Il calciomercato, però, è spietato. Per prendere David devi liberare un posto là davanti. E oggi, con l’attacco attuale, non c’è spazio per tutti. La cessione di qualcuno nel reparto offensivo è la chiave di volta. Se non esce nessuno, David resta un sogno proibito. Noi siamo convinti che se la Juve riuscisse a piazzare l’operazione, farebbe un salto di qualità clamoroso. Avere un terminale offensivo così tecnico e giovane, in un campionato in cui gli attaccanti veri scarseggiano, sarebbe un colpo da maestro.

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